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giovedì 11 agosto 2011

Panico Paura London Calling? No, never give up just live up

A Londra si son calmati. Adesso procederanno con i rastrellamenti di rito, le identificazioni, e blablabla.

Chissenefrega. Fossi stato la avrei fatto lo stesso, e chi dice di no è un bell'ipocrita di merda.

Vorrei vedervi davanti al plasma 45 pollici a gratis.


Vero?

A me invece oggi non ne fotte una sega di Londra, cioè... onestamente... stiamo con le pezze al culo in Italia, e devo pensare a Londra? Ma stavolta mi faccio i cazzi miei, scusate eh!

Anzi sapete che vi dico? Tiè: questo non è il modo per avere la chat di facebook decente, ma è decisamente meglio.


Anzi no, cambiamo le carte in tavola; io piazzo qui una canzone e un testo, e voi ragionateci se non parla di Londra. Sono i rage Against the Machine, e questa è Mic Check:


To tha young R to tha E tha B to tha E tha L
Never give up just live up
Fed upon America
We be spittin' it up
Rippin' it up
For an even amount in each cup
To my brothers burning bare feet on black top
Whose curled 'neath tha shadows
From tha gaze of tha cops
Whose huntin' for 9 to 5's through factory locks
Is now hunted on this modern day auction block

mercoledì 10 agosto 2011

A Londra non son quattro straccioni, o forse si

A Londra la guerruiglia dura ormai da giorni, milioni di sterline letteralmente bruciati, quartieri blindati eccetera eccetera.
Ma c'è un punto su cui dobbiamo fare attenzione: sta durando da giorni. Scontri, saccheggi, devastazione, vandalismo, che proseguono ininterrotti da quasi 5 giorni. Cinque giorni. Ininterrotti. E si allargano.

Puro vandalismo? Impossibile, anche perché il rioter dopo 3tv al plasma e 5 mall dati alle fiamme si stancherà no?

Non puoi classificare una "rivolta" simile come puro e semplice vandalismo; trattare quelle migliaia di rivoltosi come dei teppisti violenti è comportarsi come la borghesia ottocentesca britannica, che mandava l'esercito contro la marmaglia, le guance scavate che uscivano da white chapel chiedendo diritti.

Qua l'intento è meno pressante, ma comunque il disagio sociale è innegabile, la crisi ha colpito anche loro, e non ci sono abituati. Molti, specie le fasce un pò più emarginate e le etnie meno "bianche", mal sopportano lo Stato, visto come distante e insofferente, pronto più elargire la carità che a risolvere e finanziare.

Per questo gli scontri sono esplosi così violenti e così inaspettati. E per questo durano da così tanti giorni.

Non si può declassarli a "teppisti", a meno che tra 10 anni non si voglia riassistere alla stessa identica situazione

martedì 9 agosto 2011

Il fuoco ci circonda/E noi stiamo chiusi in casa?

Il nordafrica è in rivolta da mesi, in libia c'è pure la guerra, e la grecia è uno scontro continuo da mesi ormai.

E ora Londra.

Dite quel che volete, ma se pure i british scendon in piazza, mi chiedono che cavolo ci facciamo noi chiusi in casa.

Siam devastati dal precariato, dall'incertezza nel futuro, dalla malasanità, dall'ingiustizia, dalla disparità sociale e di classe e... e non facciamo nulla?

Di periferie degradate ne abbiamo centinaia in Italia! Pensate a Tor Bella Monaca a Roma, la stanga a Padova, Milano e Torino lasciam perdere, Napoli non mi vengon in mente quartieri non degradati... e non per questioni etniche, bensì sociali; che le rivolte del 2011 son nate tutte da cittadini, non da immigrati. La situazione italiana, no?

E simili movimenti, sebbene possano portare alla fine di anni di discussioni sui nostri diritti, uccisi da troppa violenza e saccheggi, possono anche portare al cambiamento, quindi bisogna provarci. PROVARCI! Dire che siamo vivi, che ci siamo, che non ci stiamo a reggere il loro gioco, che non siamo nè loro pedine nè loro schiavi!

MA LO VOGLIAMO MUOVERE STO CAZZO DI CULO?!