Avevo un bel progettino fino a stamattina.
Un progettino ambizioso, forse destinato al fallimento, forse destinato al successo.
Ne ho parlato pure tanto con gli amici. Tanto. Perché era il mio sogno, perché volevo costruirmi il mio futuro, perché volevo diventare padrone di me stesso.
Volevo aprire un'agenzia di comunicazione.
Ho qualche anno di esperienza nel pubblico e nel privato (son specializzato nell'article marketing, ufficio stampa per chiarirci), e ho deciso di fare il salto: qua in zona mia ci son solo pubblicitari, d'altronde.
Tirar su un'agenzia non è che sia gratis, però.
Ci vuole una sede, mobili, ci son tasse da pagare, attrezzatura. Soldi insomma. Ma qualche risparmio ce l'ho, da parte. E per la sede c'è il pezzetto dell'appartamento nostro che abbiam deciso creare, metti che tra qualche anno si prova ad andar a convivere io o mio fratello con un'eventuale morosa.
Metti mai.
Un bello spazietto eh, l'ingresso da su un bel giardinetto, con un bel parcheggio (quello dell'alimentari sottocasa, di proprietà dei miei), ed è sulla statale. Un bel posticino, piccolo ma comodo.
Tanto per iniziare, no?
Intanto mi cercavo delle ditte clienti, fai un paio di calcoli per il budget, prospettive di crescita e riuscita, come indirizzare le campagne (e che tipo di campagne adottare).
Poi mi son fatto il preventivo su quanto costasse arredare l'appartamentino (per ora c'ha solo i muri, neanche il pavimento), ma li son spuntati i miei che, con genitoriale premura han detto "Ma scherzi? L'arrediamo noi!"
Non ci credevo eh. Poi vabbè, meglio così. Tra infissi e pavimento i miei risparmi sarebbero volati via.
Poi mi son pure trovato un amico grafico, che m'ha detto "E un grafico non ti serve? Diventiamo soci no?". Fotografi per servizi ne conosco a milioni, webdesigner idem. Sarebbe bastato assumere un commerciale e una segretaria e il gioco è fatto.
Cioè, in realtà è tutto molto più complicato ma questo è il mio blog, e nel mio blog non si parla di tecnicismi.
Intanto ho fatto mille giri all'Agenzia delle Entrate, ho contattato il commercialista, e via, pronto come non mai.
Un sogno che giorno dopo giorno cresceva. Prendeva forma. Fino ad oggi.
Oggi è stato completato il calcolo dell'IMU che dobbiam pagare per quest'appartamento e il negozio (un alimentari a conduzione familiare a meno di 200 metri da un centro commerciale):
Prima Rata 1805€ (euro più, euro meno). Milleottocentocinque.
Sticazzi.
Un mese di lavoro. Del negozio.
Wow.
E' la prima rata eh, mica il totale! Vuol dire che quest'anno per due mesi si lavora in negozio per pagare le tasse su una casa su cui già paghiamo tasse e che abbiamo già pagato l'ira di Dio per costruire.
Tipo World of Warcraft, che prima paghi il gioco, poi paghi ogni mese per giocarci. Però senza i nerd, senza i livelli e senza il divertimento. E senza gli elfi.
E poi però ci son anche le altre tasse eh! Che vuol dire che se fino a ieri per 6 mesi lavoravi per pagare tasse e altri 6 mesi lavoravi per te... Adesso per 6 mesi lavori per le tasse, 2 mesi li lavori per l'IMU e 4 per te.
Come dire che per 8 mesi l'anno lavoreremo per mantenere la Fornero, Monti, la Santanchè e il ristorante di Montecitorio.
Minchia, che culo!
Il problema però è che adesso che arrivano tutti sti soldi da pagare non è che possiam prendere e arredare un appartamento e tutto. Ci voglion soldi eh.
E quei soldi si chiaman risparmi. Perché con 4 mesi di lavoro al massimo ci vivi, mica ci arredi un'agenzia.
Boia. Ma chi li ha tutti quei risparmi? Quelli che avevano i miei son andati finiti per il pezzo nuovo dell'appartamento. E io non ne ho così tanti.
E allora ho pensato che forse alla fine a questa classe politica, a questo "governo tecnico", alla Fornero che racconta balle sugli esodati e piange parlando della manovra "lacrime e sangue"... forse a loro non interessa minimamente il destino di chi, come me, potrebbe vedersi il futuro strappato di mano.
Boh. In un'ora ho visto il mio sogno svanire. Per chissà quanto. Mah.
Grazie. Grazie mille.
Servisse almeno a qualcosa.
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giovedì 14 giugno 2012
Sogni rubati dall'IMU
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mercoledì 31 agosto 2011
Si sta come d’Autunno sugli alberi le foglie: a Progetto
La vita del precario è uno spasso! E' vero eh!Ogni sei mesi fai la roulette russa, al posto del revolver il contratto, al posto della pallottola della disoccupazione. Non saper mai se il contratto te lo rinnovano è come prendere un treno che non sai dove ti porta, magari arrivi i Budapest, New York (?!??! ma se c'è il mare!!!), Berlino... oppure resti infangato a Padova.
O magari peggio eh!
Che almeno a Padova c'è lo spritz, che ho sentito che giù non lo fanno, e alle lauree non fanno nemmeno il papiro! Queste son robe gravi eh!Ho scoperto oggi che i miei anni di università non potrò riscattarli! E son rimasto così: O_o E io in pensione quando ci vado?Va a finire che sarò così vecchio che prenderò il viagra prima di andare in ufficio; metti mai che si rompe una gamba della sedia, almeno c'ho il treppiede di scorta! Boh...
La vita del precario è uno spasso perché la sera esci, ti ci sforzi, perché sai che magari oggi puoi farlo, domani magari quei soldi non ce l'hai, e quindi la povertà ti costringe a divertirti e a spender denaro. Che è come dire che l'impotenza ti obbliga a scopare, solo che qua si parla di roba fica eh! La invece di fica e basta, anzi... magari manco quella!Non lo so io, io le mie proposte ce le avrei, ma poi mi dicono che non voto il partito della libertà di adorare vecchi strapagati (no... ma forse non ci siam capiti... io sono un precario, non una ballerina del lap dance. Ehi Roma, non è la stessa cosa! EHI! NON CONFONDIAMOCI!) perché sono comunista (che?! chi?! vade retro satana, che son pure cristiano), e che non proponiamo mai alternative.Scusa?! Ma io di proposte ne ho 7mila, è che i vecchi son sordi, e i sordi non ti stanno mai ad ascoltare (non so perché), e se mandi al potere gente che ha visto il duce la seconda guerra la monarchia e magari era viva quando ancora non c'era la tv che pretendi? Che ti garantiscano il posto di lavoro?!MA SE LO SANNO TUTTI CHE I VECCHI ODIANO I GIOVANI!Poi oh, io ai vecchietti sto simpatico una cifra, ma solo a quelli che giocano a bocce e prendono il tram. Quelli con lo stipendio da 25mila euro non sanno manco chi io sia.Cioè... san solo che io son l'Italia peggiore: quella che lavora per sei mesi e poi boh
O magari peggio eh!
Che almeno a Padova c'è lo spritz, che ho sentito che giù non lo fanno, e alle lauree non fanno nemmeno il papiro! Queste son robe gravi eh!Ho scoperto oggi che i miei anni di università non potrò riscattarli! E son rimasto così: O_o E io in pensione quando ci vado?Va a finire che sarò così vecchio che prenderò il viagra prima di andare in ufficio; metti mai che si rompe una gamba della sedia, almeno c'ho il treppiede di scorta! Boh...
La vita del precario è uno spasso perché la sera esci, ti ci sforzi, perché sai che magari oggi puoi farlo, domani magari quei soldi non ce l'hai, e quindi la povertà ti costringe a divertirti e a spender denaro. Che è come dire che l'impotenza ti obbliga a scopare, solo che qua si parla di roba fica eh! La invece di fica e basta, anzi... magari manco quella!Non lo so io, io le mie proposte ce le avrei, ma poi mi dicono che non voto il partito della libertà di adorare vecchi strapagati (no... ma forse non ci siam capiti... io sono un precario, non una ballerina del lap dance. Ehi Roma, non è la stessa cosa! EHI! NON CONFONDIAMOCI!) perché sono comunista (che?! chi?! vade retro satana, che son pure cristiano), e che non proponiamo mai alternative.Scusa?! Ma io di proposte ne ho 7mila, è che i vecchi son sordi, e i sordi non ti stanno mai ad ascoltare (non so perché), e se mandi al potere gente che ha visto il duce la seconda guerra la monarchia e magari era viva quando ancora non c'era la tv che pretendi? Che ti garantiscano il posto di lavoro?!MA SE LO SANNO TUTTI CHE I VECCHI ODIANO I GIOVANI!Poi oh, io ai vecchietti sto simpatico una cifra, ma solo a quelli che giocano a bocce e prendono il tram. Quelli con lo stipendio da 25mila euro non sanno manco chi io sia.Cioè... san solo che io son l'Italia peggiore: quella che lavora per sei mesi e poi boh
venerdì 5 agosto 2011
Oggi me la prendo con qualcuno/Non voglio la vostra meritocrazia
Il problema è che non so con chi.
Oggi mi sono accorto che il mio futuro - che già di per sè ha prospettive molto vicine alla merda, dove "precariato" da parola di Condanna è diventato parola di Speranza - peggiorerà e basta.
Mi sono accorto che è inutile fare concorsi, perché salvo qualche raro caso a vincere sarà sempre qualcuno con genitori molto più ricchi dei tuoi, che si son potuti permettere di spedire il figlio a fare master da 30mila€ a milano per 2 anni, che l'hanno spedito a fare corsi di specializzazione, d'aggiornamento, di lingue, di grafica/design/cazzonesoio, roba da 1000-2000€ in un mese, che l'han mantenuto durante 6 mesi d'erasmus e sve e di tutto e di più.
Mente te no, perché già tenere l'appartamento fuori sede costa vagonate di soldi. Vagonate.
C'è l'alternativa del lavoro per mantenere l'università, è vero! Lavori la sera, a lezione la mattina. Si, stacchi alle 4 e alle 8 sei in aula. Anzi, magari lavori il pomeriggio, quindi tutti i corsi al pomeriggio? Saltano! E i laboratori obbligatori? E se devi dare un esame, devi sceglierne uno, e come fai? Basta chiedere un permesso, no? Così quel giorno non ti pagano, e allora come ti mantieni? Così ne scegli due-tre a sessione (mica puoi saltare 20 giorni di lavoro), e se non li passi riprovi un semestre dopo.
E quand'è che studi? E la vita quando te la dovresti godere?
E' questo il problema in fondo... E' bello parlare di meritocrazia, ma come puoi dire che bisogna premiare i più meritevoli, quando molti di loro hanno avuto solo il "merito" d'avere genitori che li hanno foraggiati a soldi?
In nome di quale produttività? Se i tuoi non han soldi, vai a fare il bracciante o il magazziniere (per far la cassiera ormai devi aver fatto ragioneria, per far gli allevatori e gli agricoltori bisogna saperne di chimica, meteorologia, economia e meccanica, sennò son cazzi). Se ne han pochi, vai a fare l'impiegato. Se ne hai tanti... benvenuto nel mondo del lavoro.
E' questa la meritocrazia? E chi non può? Giù nella merda? E se nasci in un quartire difficile? Ti fotti?
E se vieni dalla campagna profonda?
Mi ricordo ancora di Alcide de Gasperi, che divenne presidente della Repubblica, ed era nato in un paesino di montagna in culo al signore.
Oggi al massimo starebbe nel siderurgico. Forse.
Oggi mi sono accorto che il mio futuro - che già di per sè ha prospettive molto vicine alla merda, dove "precariato" da parola di Condanna è diventato parola di Speranza - peggiorerà e basta.
Mi sono accorto che è inutile fare concorsi, perché salvo qualche raro caso a vincere sarà sempre qualcuno con genitori molto più ricchi dei tuoi, che si son potuti permettere di spedire il figlio a fare master da 30mila€ a milano per 2 anni, che l'hanno spedito a fare corsi di specializzazione, d'aggiornamento, di lingue, di grafica/design/cazzonesoio, roba da 1000-2000€ in un mese, che l'han mantenuto durante 6 mesi d'erasmus e sve e di tutto e di più.
Mente te no, perché già tenere l'appartamento fuori sede costa vagonate di soldi. Vagonate.
C'è l'alternativa del lavoro per mantenere l'università, è vero! Lavori la sera, a lezione la mattina. Si, stacchi alle 4 e alle 8 sei in aula. Anzi, magari lavori il pomeriggio, quindi tutti i corsi al pomeriggio? Saltano! E i laboratori obbligatori? E se devi dare un esame, devi sceglierne uno, e come fai? Basta chiedere un permesso, no? Così quel giorno non ti pagano, e allora come ti mantieni? Così ne scegli due-tre a sessione (mica puoi saltare 20 giorni di lavoro), e se non li passi riprovi un semestre dopo.
E quand'è che studi? E la vita quando te la dovresti godere?
E' questo il problema in fondo... E' bello parlare di meritocrazia, ma come puoi dire che bisogna premiare i più meritevoli, quando molti di loro hanno avuto solo il "merito" d'avere genitori che li hanno foraggiati a soldi?
In nome di quale produttività? Se i tuoi non han soldi, vai a fare il bracciante o il magazziniere (per far la cassiera ormai devi aver fatto ragioneria, per far gli allevatori e gli agricoltori bisogna saperne di chimica, meteorologia, economia e meccanica, sennò son cazzi). Se ne han pochi, vai a fare l'impiegato. Se ne hai tanti... benvenuto nel mondo del lavoro.
E' questa la meritocrazia? E chi non può? Giù nella merda? E se nasci in un quartire difficile? Ti fotti?
E se vieni dalla campagna profonda?
Mi ricordo ancora di Alcide de Gasperi, che divenne presidente della Repubblica, ed era nato in un paesino di montagna in culo al signore.
Oggi al massimo starebbe nel siderurgico. Forse.
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martedì 28 giugno 2011
Un blog in cui non si sa che dire
E inizia anche questo blog, che chissà quanto durerà, chissà se durerà, chissà se qualcuno lo seguirà.
Oggi non parlerò della riforma della giustizia (che me ne frega a me della suddivisione delle cariche, quando tanto non ho un lavoro?), non affronterò il discorso TAV (tanto ACAB), non vi parlerò di pornografia. In futuro si, oggi no.
Oggi vi parlerò di come sia fastidioso cercare lavoro in un mondo che lavoro ne da, ma solo se hai già esperienza.
Di quanto sia imbarazzante andare su AlmaLaurea e trovare un posto per neolaureati con 5 anni di esperienza.
Che fa rima con "vergine brava a letto".
Boh. E se qualcuno mi spiega come fare a maturare abbastanza esperienza da poter fare l'esame di stato come giornalista, quando nessun giornale ti prende a fare praticantato se già non hai esperienza siam punto e a capo. Cioè, gente...
Boh... e poi una vecchia romana (di merda, ma non perché romana) si è offesa perché mi son incazzato quando mi ha urlato "vai a lavorare" durante la manifestazione a Roma. E io ero la a manifestare perché lavoro non ne trovo proprio.
Boh! Non capisco, o forse è certa gente a non capire, o forse quella volta avrei dovuto fare più marketing e meno giornalismo. O magari andarmene all'estero.
Mah, se solo sapessi il tedesco!
Si, mi sa che inizio un corso di tedesco. Sè, buonanotte!
Oggi non parlerò della riforma della giustizia (che me ne frega a me della suddivisione delle cariche, quando tanto non ho un lavoro?), non affronterò il discorso TAV (tanto ACAB), non vi parlerò di pornografia. In futuro si, oggi no.
Oggi vi parlerò di come sia fastidioso cercare lavoro in un mondo che lavoro ne da, ma solo se hai già esperienza.
Di quanto sia imbarazzante andare su AlmaLaurea e trovare un posto per neolaureati con 5 anni di esperienza.
Che fa rima con "vergine brava a letto".
Boh. E se qualcuno mi spiega come fare a maturare abbastanza esperienza da poter fare l'esame di stato come giornalista, quando nessun giornale ti prende a fare praticantato se già non hai esperienza siam punto e a capo. Cioè, gente...
Boh... e poi una vecchia romana (di merda, ma non perché romana) si è offesa perché mi son incazzato quando mi ha urlato "vai a lavorare" durante la manifestazione a Roma. E io ero la a manifestare perché lavoro non ne trovo proprio.
Boh! Non capisco, o forse è certa gente a non capire, o forse quella volta avrei dovuto fare più marketing e meno giornalismo. O magari andarmene all'estero.
Mah, se solo sapessi il tedesco!
Si, mi sa che inizio un corso di tedesco. Sè, buonanotte!
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