martedì 17 luglio 2012

Meno di due mesi di governo Hollande, e la Francia è un posto di gran lunga migliore

Ecco cosa ha fatto Hollande (non parole, fatti) in 56 giorni di governo: ha abolito il 100% delle auto blu e le ha messe all’asta; il ricavato va al fondo welfare da distribuire alle regioni con il più alto numero di centri urbani con periferie dissestate. Ha fatto inviare un documento (dodici righe) a tutti gli enti statali dipendenti dall’amministrazione centrale in cui comunicava l’abolizione d...elle “vetture aziendali” sfidando e insultando provocatoriamente gli alti funzionari, con frasi del tipo “un dirigente che guadagna 650.000 euro all’anno, se non può permettersi il lusso di acquistare una bella vettura con il proprio guadagno meritato, vuol dire che è troppo avaro, o è stupido, o è disonesto. La nazione non ha bisogno di nessuna di queste tre figure”. Touchè. Via con le Peugeot e le Citroen. 345 milioni di euro risparmiati subito, spostati per creare (apertura il 15 agosto 2012) 175 istituti di ricerca scientifica avanzata ad alta tecnologia assumendo 2.560 giovani scienziati disoccupati “per aumentare la competitività e la produttività della nazione”. Ha abolito il concetto di scudo fiscale (definito “socialmente immorale”) e ha emanato un urgente decreto presidenziale stabilendo un’aliquota del 75% di aumento nella tassazione per tutte le famiglie che, al netto, guadagnano più di 5 milioni di euro all’anno. Con quei soldi (rispettando quindi il fiscal compact) senza intaccare il bilancio di un euro ha assunto 59.870 laureati disoccupati, di cui 6.900 dal 1 luglio del 2012, e poi altri 12.500 dal 1 settembre come insegnanti nella pubblica istruzione. Ha sottratto alla Chiesa sovvenzioni statali per il valore di 2,3 miliardi di euro che finanziavano licei privati esclusivi, e ha varato (con quei soldi) un piano per la costruzione di 4.500 asili nido e 3.700 scuole elementari avviando un piano di rilancio degli investimenti nelle infrastrutture nazionali. Ha istituito il “bonus cultura” presidenziale, un dispositivo che consente di pagare tasse zero a chiunque si costituisca come cooperativa e apra una libreria indipendente assumendo almeno due laureati disoccupati iscritti alla lista dei disoccupati oppure cassintegrati, in modo tale da far risparmiare soldi della spesa pubblica, dare un minimo contributo all’occupazione e rilanciare dei nuovi status sociale. Ha abolito tutti i sussidi governativi a riviste, rivistucole, fondazioni, e case editrici, sostituite da comitati di “imprenditori statali” che finanziano aziende culturali sulla base di presentazione di piani business legati a strategie di mercato avanzate. Ha varato un provvedimento molto complesso nel quale si offre alle banche una scelta (non imposizione): chi offre crediti agevolati ad aziende che producono merci francesi riceve agevolazioni fiscali, chi offre strumenti finanziari paga una tassa supplementare: prendere o lasciare. Ha decurtato del 25% lo stipendio di tutti i funzionari governativi, del 32% di tutti i parlamentari, e del 40% di tutti gli alti dirigenti statali che guadagnano più di 800 mila euro all’anno. Con quella cifra (circa 4 miliardi di euro) ha istituito un fondo garanzia welfare che attribuisce a “donne mamme singole” in condizioni finanziarie disagiate uno stipendio garantito mensile per la durata di cinque anni, finchè il bambino non va alle scuole elementari, e per tre anni se il bambino è più grande. Il tutto senza toccare il pareggio di bilancio.
Risultato: ma guarda un po’ SURPRISE!! Lo spread con i bund tedeschi è sceso, per magia. E’ arrivato a 101 (da noi viaggia intorno a 470). L’inflazione non è salita. La competitività re la produttività nazionale è aumentata nel mese di giugno per la prima volta da tre anni a questa parte.
Hollande è un genio dell’economia?
 

mercoledì 11 luglio 2012

Sentenza Diaz,quando la democrazia è in cortocircuito

Perplessità sulla sentenza Diaz:
1) sono passati 11 anni, sono troppi
2) sono andati a colpire alti funzionari della polizia che, grazie ad una legge creata ad hoc (legge 187 2010) seppur condannati come diretti responsabili, non dovranno sborsare un euro per risarcire le vittime (pagherà lo Stato)
3) i 300 agenti "macellai" responsabili delle violenze alla Diaz e Bolzaneto non sono stati condannati, reato in prescrizione. Tra l'altro si sono succeduti diversi governi nel frattempo e nessun ministro dell'interno sia di destra che di sinistra ha richiesto che venissero resi noti i nominativi di questi agenti
4) non è stato introdotto ancora nel codice penale italiano il reato di tortura nè sono state introdotte leggi per garantire l'accertamento di responsabilità per la violazione dei diritti umani (a chiedercelo è Amnesty International)
5) come al solito chi era in parlamento e si è reso artefice e spettatore di questo massacro non è stato nemmeno sfiorato da questa indagine. L'allora ministro Castelli per esempio, che andò a Bolzaneto, il giorno 22 luglio 2001 tra mezzanotte e le 2, tra le persone torturate, lesionate in maniera anche grave e seviziate. "Nessun pestaggio" questa fu la sua dichiarazione.


mercoledì 4 luglio 2012

Giustizia per Aldro

Giustizia per Aldro
Firma l'appello perché agli assassini di Federico Aldrovandi venga tolta la divisa!

Perché in un Paese civile quando commetti un crimine portare la divisa E' UNAGGRAVANTE, NON UN'ATTENUANTE!