sabato 29 dicembre 2012

Storia di una Shit Army che non si può fermare

Li hanno definiti Black Block, c'è chi ha parlato di terrorismo, chi li vorrebbe dietro le sbarre, chi li chiama Hacker, chi li etichetta come nazifascisti, chi li bolla come cani sciolti: sono la Shit Army, sono organizzatissimi e sono la prima vera rivoluzione culturale nata su Facebook.
Oggi li conosceremo grazie a una veloce intervista avvenuta in totale anonimato, direttamente sul profilo della loro pagina.

La Shit Army nasce il 21 novembre dall'unione di alcuni degli admin di una decina delle fan-page CC (Content Creator, ovvero quelle pagine che creano contenuti invece di copiaincollarli) per debellare a colpi di Shit-Storm quello che viene definito "cancer", il cancro, ovvero tutte quelle pagine che si appropriano di materiale creato da altri, mettendoci il proprio logo e magari monetizzando il tutto, oppure che semplicemente diffondono materiale inutile o dannoso.
Ma cos'è la Shit Army, come si muove e come si organizza una Shit-Storm?

SA è un progetto che nasce interamente su facebook, ruotando attorno alla pagina https://www.facebook.com/pages/Shit-Army/307556362686066?fref=ts unico punto di riferimento per gli utenti interessati; le "prede" vengono prese quasi in maniera democratica, tramite un sondaggio cui possono partecipare tutti gli utenti, salvo che la decisione finale spetta al direttivo, al fine di valutare l'opportunità o la serietà delle proposte; una volta decisa la pagina si crea un evento con una data e un'ora ben precisi, senza indicare l'obiettivo dell'attacco per evitare che si metta preventivamente offline.
Dopodiché si aspetta una settimana, in cui si valutano pro e contro dell'attacco, ci si organizza, si diffonde l'evento e, ancor più importante, il regolamento dell'attaccco.
Perché rivoluzione sarà, ma pure sempre con i guanti bianchi: non vengono tollerati insulti, bestemmie, propaganda e simbologia politica, che comportano l'eliminazione dal movimento.
Perché SA sarà anche un gruppo un pò brancaleonico, ma ci tiene a differenziarsi dai volgari teppisti e da chi sfrutta internet per sfogare frustrazioni e rabbia: si tratta di un attacco sistematico e calcolato, nulla viene lasciato al caso; per questo, durante l'attacco, una decina di persone dello "staff" sarà impegnata solo nel controllo dei partecipanti, per sanzionare chi sgarra.
In gioco c'è il buon nome e la credibilità della Shit Army.
Arriva il giorno, anzi, la sera dell'attacco:
la loro azione più famosa resta quella alla pagina ufficiale di Vasco Rossi, proposto dall'utenza e che sino all'ultimo se l'era rischiata contro uno degli emblemi della pagine "cancer": Tua Madre è Leggenda; la vittoria sul filo di lana del Blasco non è di quelle di cui vantarsi, il rocker emiliano è difatti sotto accusa per il suo sprezzante attacco alla libertà di pensiero a causa della sua querela (mai ritirata) a Nonciclopedia, e il popolo della rete certe cose non le dimentica facilmente (d'altronde uno dei motti di Anonymous non è proprio "Never Forgive, Never Forget"?).
Il sentimento era così diffuso che dai 1500 partecipanti iniziali, durante la Shit-Storm si è raggiunto un picco di quasi 4000 utenti, tanto che in 18 minuti la pagina è dovuta andare offline, un risultato inaspettato per tutti, segno di come ci sia una voglia di riscossa culturale in una parte dell'utenza di facebook.

La Shit-Storm non è un'azione violenta, anzi da vedere è anche un piccolo spettacolo: migliaia di persone che parlano, discutono, dialogano con gli utenti spiegando le ragioni dell'attacco e instaurano un serratissimo dibattito sulle proprie motivazioni in puro stile 2.0
Ecco che sulla pagina di Emis Killa si parla del fatto che è sbagliato supportare chi istiga all'omofobia (“I ricchioni che si fanno in strada e vorresti ammazzarli, froci!!” – Milano Male), sulla pagina del Blasco si è parlato di difesa della libertà di pensiero e di satira, in altre pagine di importanza di diritto d'autore e di rispetto delle opere altrui, oltre che dell'onestà nel non lucrare su contenuti generati da qualcun altro.
L'obiettivo? Riuscire a far capire l'importanza di questi messaggi anche solo a uno dei fan.
La Shit Army è un caso molto interessante, perché si tratta del primo movimento al mondo in grado di poter raggiungere obiettivi simili (la chiusura di una fan page con più di 3milioni di iscritti, su tutte), crescendo senza sosta di azione in azione; un'organizzazione tale da potersi permettere la schedulizzazione di una shitstorm domenicale a 6 pagine; una a 20minuti dall'altra.
Con una visita doverosa alla pagina di Don Piero Corsi, il tristemente famoso sindaco di Lerici, che incolpa le donne di istigare alla violenza.
Un allargamento al sociale e anche a nuovi media, pregustando una mobilitazione anche in altri social network e, quando la macchina sarà ormai ben rodata, a nuove realtà che inquinano la rete, culturalmente e socialmente.
Shit Army come primavera araba in salsa Facebook? Forse è questa la rivoluzione culturale che tutti stavamo aspettando.

martedì 25 settembre 2012

Com'è una manifestazione a Venezia?

"No Grandi Navi" è un movimento stupendo, che vuole salvaguardare la salute di una città che di problemi ne ha già tantissimi, proteggendola dal passaggio di giganteschi leviatani che, per spremere pochi denari a turisti di massa, attraversano la città facendogli vedere... i tetti!



Venezia è progettata per esser vissuta ad altezza uomo, per essere guardata dal basso delle sue calli, al centro dei suoi campi, non dai ponti di navi alte decine e decine di metri!

Eppure il consumismo non risparmia nulla e nessuno, anzi pretende di vendere l'invendibile a scapito di tutto il resto, chissenefrega se le onde di queste balene bianche sgretolano piano piano le fragili fondamenta di una città unica, irripetibile, irreplicabile.

E quindi non solo è necessario protestare, ma civilmente è quasi obbligatorio dire di no a un simile scempio, che nulla apporta alla cultura, alla città e ai cittadini!

Ma Venezia non è Roma o Washington o Berlino, a Venezia non è così semplice fare un corteo, soprattutto se protesti contro delle navi!

Quindi?

Quindi la protesta si fa in barca! Ti ci cali dentro, speri che quello che la guida sappia il fatto suo, e ti prepari a bagnarti. Te la metti proprio via che ti bagnerai!

E poi ti trovi in una barchetta, un guscetto di noce creato per muoversi agilmente tra le strette calli di Venezia, e davanti a te c'è un mostro bianco, spaventoso, altissimo. Tutte queste barchette attorno alla bestia, come dei balenieri attorno al re dei mari! Le onde che muove sono più alte della barca in cui ti trovi, il rollio è spaventoso e lo stomaco vien messo a dura prova, arriva acqua dappertutto (e no, l'acqua di Venezia non è acqua, è qualcosa di agghiacciante) e sei la, impotente:
non puoi far altro che urlare slogan, agitare le bandiere e pregare di non cadere in acqua, che non avete idea della profilassi che fanno in ospedale per chi cade nei canali!

Solo che, ancestralmente, i grandi si curan poco dei piccoli, migliaia di tonnellate di ferro non verserebbero una lacrima per qualche chilo di legno e alluminio, quindi bisogna stare attenti a non essere schiacciati!

Ma non potrà mica esser così semplice, vi pare? E' pur sempre un corteo, una manifestazione, una protesta: vorrete mica dirmi che non c'è la Polizia a Venezia!

E a Venezia come si muove la Polizia? In barca, che domande! E in acquascooter! E... in elicottero.

Gli elicotteri sono un'invezione spettacolare, comodissima, evolutissima! Avete mai visto un elisoccorso che scende in picchiata verso un punto preciso? Stupendo!

Ma quando sei in una barchetta leggera leggera, un elicottero che s'avvicina troppo è pericoloso, molto pericoloso, troppo pericoloso: lo spostamento d'aria è una sferzata continua che già da sola basterebbe a capovolgere i legni più leggeri, se poi ci si aggiungono le onde, veloci, violente e neanche tanto basse, non puoi che aggrapparti e pregare che non si rovesci tutto.

Ed ecco quindi che tra acquascooter che ti tagliano la strada e si mettono a girarti intorno sgasandoti addosso litri su litri di acqua non proprio di colonia, vedette della polizia che corrono a destra e a manca e ti sfiorano di pochissimo, elicotteri curiosi che s'avvicinano e ti senti volare via e ribaltare, quel mostro bianco enorme che avanza e che è già un miracolo se ti vede.... ecco quindi che manifestare a Venezia non è semplice, non è una passeggiata come a Roma, dove basta avere polpacci resistenti e tanto fiato; certo, a Venezia se sei in acqua non becchi manganellate o lacrimogeni, ma chissà mai che l'arrembaggio non finisca in un "accidentale" speronamento!

Ma un'immagine vale più di mille parole, ed abbiamo anche due punti vista: dal basso dei manifestanti, e dall'alto dei turisti!


Canal Grande a Venezia, 16 Settembre 2012: Corteo Marino No Grandi Navi: la vista dal basso
(fonte: GlobaltvProject)



Canal Grande a Venezia, 16 Settembre 2012: Corteo Marino No Grandi Navi: la vista dall'alto
(fonte: AnitaBenner)




giovedì 30 agosto 2012

Brood War Aria

Brood War Aria - Starcraft: Brood War intro


Morituri te salutant
Via solaris.
Morituri te salutant
Precia ob orgia.
Creatorum res devincio
Requiescat in pace verna mori.

N'Ayez pas peur
De soufrir
Le futur
Nous attend

Les soldats reviendront!

Arriveront victorieux!
Donnez tout pour l'honneur!

mercoledì 8 agosto 2012

Dio è morto! Dio resta morto! E noi lo abbiamo ucciso!

F. Nietzsche, La gaia scienza, aforisma 125

125. L’uomo folle. – Avete sentito di quel folle uomo che accese una lanterna alla chiara luce del mattino, corse al mercato e si mise a gridare incessantemente: “Cerco Dio! Cerco Dio!”. E poiché proprio là si trovavano raccolti molti di quelli che non credevano in Dio, suscitò grandi risa. “È forse perduto?” disse uno. “Si è perduto come un bambino?” fece un altro. “0ppure sta ben nascosto? Ha paura di noi? Si è imbarcato? È emigrato?” – gridavano e ridevano in una gran confusione. Il folle uomo balzò in mezzo a loro e li trapassò con i suoi sguardi: “Dove se n’è andato Dio? – gridò – ve lo voglio dire! Siamo stati noi ad ucciderlo: voi e io! Siamo noi tutti i suoi assassini! Ma come abbiamo fatto questo? Come potemmo vuotare il mare bevendolo fino all’ultima goccia? Chi ci dètte la spugna per strusciar via l’intero orizzonte? Che mai facemmo, a sciogliere questa terra dalla catena del suo sole? Dov’è che si muove ora? Dov’è che ci moviamo noi? Via da tutti i soli? Non è il nostro un eterno precipitare? E all’indietro, di fianco, in avanti, da tutti i lati? Esiste ancora un alto e un basso? Non stiamo forse vagando come attraverso un infinito nulla? Non alita su di noi lo spazio vuoto? Non si è fatto piú freddo? Non seguita a venire notte, sempre piú notte? Non dobbiamo accendere lanterne la mattina? Dello strepito che fanno i becchini mentre seppelliscono Dio, non udiamo dunque nulla? Non fiutiamo ancora il lezzo della divina putrefazione? Anche gli dèi si decompongono! Dio è morto! Dio resta morto! E noi lo abbiamo ucciso! Come ci consoleremo noi, gli assassini di tutti gli assassini? Quanto di piú sacro e di piú possente il mondo possedeva fino ad oggi, si è dissanguato sotto i nostri coltelli; chi detergerà da noi questo sangue? Con quale acqua potremmo noi lavarci? Quali riti espiatòri, quali giochi sacri dovremo noi inventare? Non è troppo grande, per noi, la grandezza di questa azione? Non dobbiamo noi stessi diventare dèi, per apparire almeno degni di essa? Non ci fu mai un’azione piú grande: tutti coloro che verranno dopo di noi apparterranno, in virtú di questa azione, ad una storia piú alta di quanto mai siano state tutte le storie fino ad oggi!”. A questo punto il folle uomo tacque, e rivolse di nuovo lo sguardo sui suoi ascoltatori: anch’essi tacevano e lo guardavano stupiti. Finalmente gettò a terra la sua lanterna che andò in frantumi e si spense. “Vengo troppo presto – proseguí – non è ancora il mio tempo. Questo enorme avvenimento è ancora per strada e sta facendo il suo cammino: non è ancora arrivato fino alle orecchie degli uomini. Fulmine e tuono vogliono tempo, il lume delle costellazioni vuole tempo, le azioni vogliono tempo, anche dopo essere state compiute, perché siano vedute e ascoltate. Quest’azione è ancora sempre piú lontana da loro delle piú lontane costellazioni: eppure son loro che l’hanno compiuta!”. Si racconta ancora che l’uomo folle abbia fatto irruzione, quello stesso giorno, in diverse chiese e quivi abbia intonato il suo Requiem aeternam Deo. Cacciatone fuori e interrogato, si dice che si fosse limitato a rispondere invariabilmente in questo modo: “Che altro sono ancora queste chiese, se non le fosse e i sepolcri di Dio?”.


martedì 17 luglio 2012

Meno di due mesi di governo Hollande, e la Francia è un posto di gran lunga migliore

Ecco cosa ha fatto Hollande (non parole, fatti) in 56 giorni di governo: ha abolito il 100% delle auto blu e le ha messe all’asta; il ricavato va al fondo welfare da distribuire alle regioni con il più alto numero di centri urbani con periferie dissestate. Ha fatto inviare un documento (dodici righe) a tutti gli enti statali dipendenti dall’amministrazione centrale in cui comunicava l’abolizione d...elle “vetture aziendali” sfidando e insultando provocatoriamente gli alti funzionari, con frasi del tipo “un dirigente che guadagna 650.000 euro all’anno, se non può permettersi il lusso di acquistare una bella vettura con il proprio guadagno meritato, vuol dire che è troppo avaro, o è stupido, o è disonesto. La nazione non ha bisogno di nessuna di queste tre figure”. Touchè. Via con le Peugeot e le Citroen. 345 milioni di euro risparmiati subito, spostati per creare (apertura il 15 agosto 2012) 175 istituti di ricerca scientifica avanzata ad alta tecnologia assumendo 2.560 giovani scienziati disoccupati “per aumentare la competitività e la produttività della nazione”. Ha abolito il concetto di scudo fiscale (definito “socialmente immorale”) e ha emanato un urgente decreto presidenziale stabilendo un’aliquota del 75% di aumento nella tassazione per tutte le famiglie che, al netto, guadagnano più di 5 milioni di euro all’anno. Con quei soldi (rispettando quindi il fiscal compact) senza intaccare il bilancio di un euro ha assunto 59.870 laureati disoccupati, di cui 6.900 dal 1 luglio del 2012, e poi altri 12.500 dal 1 settembre come insegnanti nella pubblica istruzione. Ha sottratto alla Chiesa sovvenzioni statali per il valore di 2,3 miliardi di euro che finanziavano licei privati esclusivi, e ha varato (con quei soldi) un piano per la costruzione di 4.500 asili nido e 3.700 scuole elementari avviando un piano di rilancio degli investimenti nelle infrastrutture nazionali. Ha istituito il “bonus cultura” presidenziale, un dispositivo che consente di pagare tasse zero a chiunque si costituisca come cooperativa e apra una libreria indipendente assumendo almeno due laureati disoccupati iscritti alla lista dei disoccupati oppure cassintegrati, in modo tale da far risparmiare soldi della spesa pubblica, dare un minimo contributo all’occupazione e rilanciare dei nuovi status sociale. Ha abolito tutti i sussidi governativi a riviste, rivistucole, fondazioni, e case editrici, sostituite da comitati di “imprenditori statali” che finanziano aziende culturali sulla base di presentazione di piani business legati a strategie di mercato avanzate. Ha varato un provvedimento molto complesso nel quale si offre alle banche una scelta (non imposizione): chi offre crediti agevolati ad aziende che producono merci francesi riceve agevolazioni fiscali, chi offre strumenti finanziari paga una tassa supplementare: prendere o lasciare. Ha decurtato del 25% lo stipendio di tutti i funzionari governativi, del 32% di tutti i parlamentari, e del 40% di tutti gli alti dirigenti statali che guadagnano più di 800 mila euro all’anno. Con quella cifra (circa 4 miliardi di euro) ha istituito un fondo garanzia welfare che attribuisce a “donne mamme singole” in condizioni finanziarie disagiate uno stipendio garantito mensile per la durata di cinque anni, finchè il bambino non va alle scuole elementari, e per tre anni se il bambino è più grande. Il tutto senza toccare il pareggio di bilancio.
Risultato: ma guarda un po’ SURPRISE!! Lo spread con i bund tedeschi è sceso, per magia. E’ arrivato a 101 (da noi viaggia intorno a 470). L’inflazione non è salita. La competitività re la produttività nazionale è aumentata nel mese di giugno per la prima volta da tre anni a questa parte.
Hollande è un genio dell’economia?
 

mercoledì 11 luglio 2012

Sentenza Diaz,quando la democrazia è in cortocircuito

Perplessità sulla sentenza Diaz:
1) sono passati 11 anni, sono troppi
2) sono andati a colpire alti funzionari della polizia che, grazie ad una legge creata ad hoc (legge 187 2010) seppur condannati come diretti responsabili, non dovranno sborsare un euro per risarcire le vittime (pagherà lo Stato)
3) i 300 agenti "macellai" responsabili delle violenze alla Diaz e Bolzaneto non sono stati condannati, reato in prescrizione. Tra l'altro si sono succeduti diversi governi nel frattempo e nessun ministro dell'interno sia di destra che di sinistra ha richiesto che venissero resi noti i nominativi di questi agenti
4) non è stato introdotto ancora nel codice penale italiano il reato di tortura nè sono state introdotte leggi per garantire l'accertamento di responsabilità per la violazione dei diritti umani (a chiedercelo è Amnesty International)
5) come al solito chi era in parlamento e si è reso artefice e spettatore di questo massacro non è stato nemmeno sfiorato da questa indagine. L'allora ministro Castelli per esempio, che andò a Bolzaneto, il giorno 22 luglio 2001 tra mezzanotte e le 2, tra le persone torturate, lesionate in maniera anche grave e seviziate. "Nessun pestaggio" questa fu la sua dichiarazione.


mercoledì 4 luglio 2012

Giustizia per Aldro

Giustizia per Aldro
Firma l'appello perché agli assassini di Federico Aldrovandi venga tolta la divisa!

Perché in un Paese civile quando commetti un crimine portare la divisa E' UNAGGRAVANTE, NON UN'ATTENUANTE!

venerdì 15 giugno 2012

Aborto: difendi il diritto di Scelta! #Save194





  #SAVE194

Di nuovo la legge 194 (Interruzione Volontaria di Gravidanza, la legge sull'aborto per capirci) è sotto attacco da parte di conservatori oscurantisti e retrogradi, che vogliono privarci di un diritto sacrosanto, duramente conquistato con anni di lotte sociali e campagne informative.

Un diritto acquisito quasi 40 anni fa, che con un colpo di spugna vogliono eliminare.

Perché la legge 194 non obbliga all'aborto. La legge 194 non incentiva l'aborto.

LA LEGGE 194 PERMETE DI SCEGLIERE SE ABORTIRE, ESERCITANDO UN PROPRIO DIRITTO: QUELLO DI ESSERE PADRONI DEL PROPRIO CORPO!

Perché la vita è nostra e il corpo è nostro, e non ha alcun senso che debba esser qualcun altro, per ragioni esclusivamente religiose o politiche, a poter decidere per noi!

Difendete la Legge 194. Per voi, per noi, per tutti!

 

giovedì 14 giugno 2012

Sogni rubati dall'IMU

Avevo un bel progettino fino a stamattina.

Un progettino ambizioso, forse destinato al fallimento, forse destinato al successo.

Ne ho parlato pure tanto con gli amici. Tanto. Perché era il mio sogno, perché volevo costruirmi il mio futuro, perché volevo diventare padrone di me stesso.

Volevo aprire un'agenzia di comunicazione.

Ho qualche anno di esperienza nel pubblico e nel privato (son specializzato nell'article marketing, ufficio stampa per chiarirci), e ho deciso di fare il salto: qua in zona mia ci son solo pubblicitari, d'altronde.

Tirar su un'agenzia non è che sia gratis, però.

Ci vuole una sede, mobili, ci son tasse da pagare, attrezzatura. Soldi insomma. Ma qualche risparmio ce l'ho, da parte. E per la sede c'è il pezzetto dell'appartamento nostro che abbiam deciso creare, metti che tra qualche anno si prova ad andar a convivere io o mio fratello con un'eventuale morosa.

Metti mai.

Un bello spazietto eh, l'ingresso da su un bel giardinetto, con un bel parcheggio (quello dell'alimentari sottocasa, di proprietà dei miei), ed è sulla statale. Un bel posticino, piccolo ma comodo.

Tanto per iniziare, no?

Intanto mi cercavo delle ditte clienti, fai un paio di calcoli per il budget, prospettive di crescita e riuscita, come indirizzare le campagne (e che tipo di campagne adottare).
Poi mi son fatto il preventivo su quanto costasse arredare l'appartamentino (per ora c'ha solo i muri, neanche il pavimento), ma li son spuntati i miei che, con genitoriale premura han detto "Ma scherzi? L'arrediamo noi!"

Non ci credevo eh. Poi vabbè, meglio così. Tra infissi e pavimento i miei risparmi sarebbero volati via.

Poi mi son pure trovato un amico grafico, che m'ha detto "E un grafico non ti serve? Diventiamo soci no?". Fotografi per servizi ne conosco a milioni, webdesigner idem. Sarebbe bastato assumere un commerciale e una segretaria e il gioco è fatto.

Cioè, in realtà è tutto molto più complicato ma questo è il mio blog, e nel mio blog non si parla di tecnicismi.

Intanto ho fatto mille giri all'Agenzia delle Entrate, ho contattato il commercialista, e via, pronto come non mai.

Un sogno che giorno dopo giorno cresceva. Prendeva forma. Fino ad oggi.

Oggi è stato completato il calcolo dell'IMU che dobbiam pagare per quest'appartamento e il negozio (un alimentari a conduzione familiare a meno di 200 metri da un centro commerciale):
Prima Rata 1805€ (euro più, euro meno). Milleottocentocinque.

Sticazzi.
Un mese di lavoro. Del negozio.

Wow.

E' la prima rata eh, mica il totale! Vuol dire che quest'anno per due mesi si lavora in negozio per pagare le tasse su una casa su cui già paghiamo tasse e che abbiamo già pagato l'ira di Dio per costruire.

Tipo World of Warcraft, che prima paghi il gioco, poi paghi ogni mese per giocarci. Però senza i nerd, senza i livelli e senza il divertimento. E senza gli elfi.

E poi però ci son anche le altre tasse eh! Che vuol dire che se fino a ieri per 6 mesi lavoravi per pagare tasse e altri 6 mesi lavoravi per te... Adesso per 6 mesi lavori per le tasse, 2 mesi li lavori per l'IMU e 4 per te.

Come dire che per 8 mesi l'anno lavoreremo per mantenere la Fornero, Monti, la Santanchè e il ristorante di Montecitorio.

Minchia, che culo!

Il problema però è che adesso che arrivano tutti sti soldi da pagare non è che possiam prendere e arredare un appartamento e tutto. Ci voglion soldi eh.
E quei soldi si chiaman risparmi. Perché con 4 mesi di lavoro al massimo ci vivi, mica ci arredi un'agenzia.

Boia. Ma chi li ha tutti quei risparmi? Quelli che avevano i miei son andati finiti per il pezzo nuovo dell'appartamento. E io non ne ho così tanti.

E allora ho pensato che forse alla fine a questa classe politica, a questo "governo tecnico", alla Fornero che racconta balle sugli esodati e piange parlando della manovra "lacrime e sangue"... forse a loro non interessa minimamente il destino di chi, come me, potrebbe vedersi il futuro strappato di mano.

Boh. In un'ora ho visto il mio sogno svanire. Per chissà quanto. Mah.

Grazie. Grazie mille.

Servisse almeno a qualcosa.





venerdì 4 maggio 2012

MCA dei Beastie Boys ci lascia a 47 anni

Dopo una lunga battaglia contro il cancro ci lascia Adam Yauch (47), cofondatore dei Beastie Boys nel 1979.



Vogliamo ricordarlo così:

Beastie Boys - (You gotta) Fight for your Right (to party!)

Beastie Boys - Sabotage

lunedì 16 aprile 2012

30 Anni di Akira: in vendita la giacca da moto di Kaneda

Finalmente è uscita.
Rumours e voci di corridoio ne parlavano già da mesi, e finalmente è arrivata.

Akira - [A] Project

Il 2012 è un anno importante, perché è il 30nnale di Akira, fumetto tra i più importanti della storia del Manga (vediamola così: in Italia anime e manga son stati sdoganati solo dall'uscita nelle sale del lungometraggio di Akira), e per festeggiare la Bandai Visual ha lanciato in vendita la giacca di Kaneda (il protagonista, ma se non lo sapevate allora vergognatevi)
In pelle morbida, costa 69800Yen + IVA (attorno ai 644€) e veste M, L, 2L e 3L (giapponesi).

Per il 30nnale è stata prodotta anche la gemella Nera, ma al posto del marchio di Kaneda (la capsula) ha la scritta "2019 A.D. 28 Neo Tokyo"

Se non sapete il perché del 28... beh, è ora di leggervi Akira!

La memoria di Akira vive nei nostri cuori

venerdì 23 marzo 2012

Tutto ciò che facciamo è finalizzato al sesso

Tutto ciò che facciamo è finalizzato al sesso. Comprar vestiti, uscire a bere, andare per locali, prendere il sole, comprarci la macchina, metterci a dieta ed andare in palestra, metter la minigonna o la giacchetta quellachetistatantobene, andare a sciare, comprarti una macchina foografica, farti di md, sbatterti 10ore di macchina per andare a quel festival... tutto è finalizzato al riuscire a scopare.

Ne possiamo escludere le passioni, essendo quelle un nutrimento per sé stessi, ma l'esternalizzarle è comunque volto al tentare di interessare e, quindi, di scopare.

Sei single e quest'anno hai scopato solo tre volte: vuol dire che per ogni scopata avrai pagato qualche migliaio di euro. Magari qualche decina di migliaia di euro.

Ovvero, avresti fatto prima a vestirti con robetta del mercato e pagari 2000 euro una escort bellacomenonneavraimaiinvitatua per una notte. Magari per pagarne 3 e comunque risparmiare a fine anno.
 

martedì 6 marzo 2012

Sognando Ghost in the Shell

Avevo fatto un sogno. Non ne ho la benchè minima idea di quando l'abbia fatto. Ma me lo ricordo come fosse ora.

Cioè... non mi ricordo nulla di quel sogno tranne di quella scena.

Avevo sognato una Venezia giapponese, vaporetti-vanship che serpeggiavano in questa città antichissima e fortemente abitata, di tradizioni ancestrali, antiche come la civiltà, eppure moderna e al passo coi tempi nonostante la sua fortissima peculiarità di città sull'acqua.

Una di quelle città che son fatte per chi la conosce, in cui barche approdano e ripartono continuamente alle fermate per caricare passeggeri, in questi canali larghissimi, lunghissimi, trafficatissimi.

Un sogno. Quella notte sognai la mia città ideale.

L'unica in cui vorrei vivere. Che non è Venezia... troppo stretta, troppo piccola, troppo fasullamente antica ormai...

E' quella città.



E quella città, a lungo pensata, non l'ho mai più rivista, se non in qualche flash della mia mente, qualche immagine che non potrei mai spiegare perché questa nostra lingua è così limitata...

Eppure, vedere Motoko Kusanagi salire su una barca/tram, quasi come nel mio sogno... mi ha riempito il cuore di una commozione indescrivibile...
Ghost in the Shell - Making of a Cyborg

Piangevo e non sapevo nemmeno perché.

giovedì 1 marzo 2012

E' veramente Informazione quella sulla Val di Susa?

La polizia carica un treno di manifestanti inermi e massacra un pendolare. Sfascia la vetrata di un bar. Ma in tv si parla solo del carabiniere a cui danno del "pecorella".
In questi giorni in Val di Susa possiamo assistere, per l'ennesima volta, a quella che altre persone, per ben altri motivi, avrebbero definito "macchina del fango". I media si scatenano e, tanto per cambiare, la verità se ne va un pò per la sua strada.
Ecco che la realtà viene, quindi, manomessa e manipolata continuamante, sottaciuta o accennata, quanto basta per dipingerla con un certo colore particolare. Facendo l'interesse di qualcuno, che non siam sicuramente noi.

Sabato 25 febbraio in Val di Susa c'è stata una bellissima manifestazione contro la TAV, decine di migliaia di persone a dire di no a un progetto per loro assurdo, insensato, pericoloso. Sabato sera, alla stazione di Porta Nuova, è andata in scena una guerriglia unilaterale. Gente che voleva salire sul treno è stata coperata di manganellate e inondata di lacrimogeni.
Sempre quella sera un pendolare, uno di quei tanti lavoratori che fan su e giù da lavoro in littorina, nei comodissimi regionali che abbiamo in Italia, è stato pestato dalla Polizia. Pestato è il termine adatto, perché più che a un'azione "dissuasoria" assomiglia più a un attacco da parte di una banda di teppisti adolescenti.

La cosa bella è che il citizen journalism ci permette di avere tutti i video che vogliamo: il passeggero pestato

gli scontri a Porta Nuova (guardate bene chi parte sempre all'attacco)

Di video sulla manifestazione di sabato ne trovate migliaia, e son tutti tranquillissimo.
Difatti, diciamocelo: della manifestazione di sabato non ha parlato nessuno. Un trafiletto, 10 secondi in tv, poi basta.
Per "fortuna" che poi Luca Abbà è rimasto folgorato. Ovviamente sul perché fosse su un traliccio, sul perché mancassero nel filmato della Polizia di Stato proprio quei 5 secondi in cui è rimasto folgorato ed è caduto (come quelli che filmano l'alieno ma il video è 40x40px tutto sfocato in negativo), non ne ha parlato nessuno. Poi sono iniziati i blocchi alle autostrade e gli sgomberi. E quindi gli scontri. E per fortuna che è venuta in soccorso Costa Crociere con la sua nave in fiamme, sennò non sapevan più di cosa parlare.

Ecco che si può smettere di parlare di Luca Abbà e focalizzarsi sui soliti notav (due anni fa avrebbero ancora detto noglobal) violenti.

Anzi, notav violenti e pure scortesi! Ecco quindi, un notav che insulta un carabiere dandogli del... pecorella.
Pecorella. "Ehi pecorella, vuoi sparare?"


Ragazzi, non so in che razza di circolo parrochiale da Ned Flanders sia cresciuta questa nazione, ma se pecorella è un insulto... Stracquadanio che da dello sfigato a chi prende 500euro al mese cos'è?

Berlusconi e Bossi han passato anni al governo a tirare insulti a destra e a manca (citerei un "coglioni", "vaffanculo", "porci", "mi pulisco il c...", e non continuo) e ci indigniamo per un "pecorella"?
Saremo mica diventati un Paese di educande.
Ovviamente Marco Bruno, operaio 28enne con due figlie e, adesso, un polso rotto, è un animale. Perché? Perché ha insultato un carabiniere chiamandolo "pecorella"; quel carabiniere è un eroe perché non gli ha sfasciato il muso a manganellate. Fatevi un giro in una qualsiasi curva di una qualsiasi squadra, se "pecorella" merita una manganellata, li c'è da portassi l'artiglieria pesante.
In compagnia mia mi chiamano "ciccione", domani sera li gaso tutti e gli spezzo le braccia.
Nel frattempo i giornalisti del Fatto Quotidiano e di altre testate e portali "scomodi" venivano magicamente allontanati. Quelli del Corriere no, tranquilli.

Oggi per fortuna sono morti Germano Mosconi e Lucio Dalla, così si può evitare di parlare della polizia che entra in un bar sfasciando le vetrate. Però, diamine, il citizen journalism è attivo comunque, i video girano lo stesso, e se non li tieni sotto controlli magari viene a galla la verità!

Quindi, qual'è il modo migliorare per girare la frittata? Raccontare la storia tagliando un paio di particolari, come fa CorriereTv sulla sua pagina facebook:
NoTav, sfondata la vetrata di un bar:
No Tav, sfondata porta di un bar
Basta evitare di nominare le seguenti parole: polizia, poliziotti, agenti. Magari il dubbio su "hanno controllato i documenti" a uno può venire in mente, ma tant'è.
Le reazioni? Un successo. Per la gente la vetrata l'hanno sfasciata i notav. Un successone.
Ah, tranquilli, anche qua quelli dl Fatto Quotidiano sono stati allontanati. Metti mai che...
No Tav, caccia all'uomo per le vie di Chianocco

E' questo il problema però, che interesse c'è a voler rigirare la storia fino a questo punto, a volerla ambiguizzare così tanto?

Perché al video della vetrina sfasciata il corriere fa precedere due minuti di scontri in autostrada? E' come se a un servizio sull'omicidio di una prostituta africana facessero precedere due minuti di documentario sulle violenze a danno dei bianchi nel congo belga.
A chi giova tutto questo? E' questa la libertà d'informazione per cui lottiamo da generazioni? Com'è si fa a parlare di democrazia in una situazione come questa?
Come si può credere nella possibilità di costruire una società civile, con un popolo cosciente dei propri diritti e dei propri doveri, una cittadinanza consapevole, un elettorato impegnato e interessato... quando l'informazione, quel famoso "cane da guardia" nei confronti dei poteri forti, è stata messa al guinzaglio e scatenata contro chi osa alzarsi a protestare?

E' possibile cambiare la situazione di questo Paese, quando a prescindere da cosa fai, ti dipingeranno tutti come un criminale?

lunedì 27 febbraio 2012

Tsunami in Giappone - Un anno dopo

Un anno dopo alcuni fotografi, che dopo lo tsunami del 25 marzo erano andati in Giappone a fotografare il disastro, sono tornati sugli stessi luoghi.

A testimoniare la ricostruzione, l'impegno di un popolo colpito duramente ma che ha saputo rialzarsi con dignità.

Dopodichè penso a L'Aquila, dopo 2 anni ci sono ancora le macerie per strada.

giovedì 9 febbraio 2012

La Vera Notizia

La vera notizia sarebbe se si scoprisse che il figlio di qualche politico è precario in un call center, o fa gli hamburger da McDonald's

martedì 7 febbraio 2012

Volunia: a giudicar dalla copertina temo il flop

Premessa: io odio i beta-testing pubblicizzati. Quelli alla Google Plus, quelli alla "oggi parte il prodotto ultrafigo che aspettano tutti da tempo e di cui tutti parlano, ma solo per i primi 100. gli altri aspetteranno mesi".

Dato che il prodotto lo vendi bene alle masse solo quand'è caldo, e per caldo intendo "ha l'attenzione su di sè", trovo comunicativamente così retrogrado, gretto, sciocco lanciare un prodotto destinato all'inizio solo a pochi.

Anche perché non lanci un prodotto nuovo, ma un prodotto che deve scavarsi una nicchia nel mercato. E quindi?

E quindi invece di lanciare in pompa magna e fare centinaia di migliaia di fan/utenti il primo giorno... ne fidelizzi qualche decina/centinaia. E gli altri? Gli altri usano già Google. E penso proprio che continueranno ad usarlo, no?

Il disastro di Google Plus è stato che non si capiva PERCHE' avrei dovuto usare G+, che aveva meno roba, meno gente, meno tutto... quando già avevo facebook.

Volunia è lo stesso. Ma vabbè, se mi sbaglierò l'ammetterò, ma fino ad adesso mi sembra di averle sempre azzeccate no? Son su fb dal 2006, quando si diceva "ma se c'è già myspace?"

Il nodo principale è invece la mia eterna delusione nei confronti dell'innovazione italiana. Tanto potenziale buttato in vacca da quattro parrucconi arretrati.

Stai lanciando un nuovo prodotto, l'ha creato il genio che ha "inventato" l'algoritmo di google. Un genio riconosciuto in tutto il mondo.

Quindi?

Quindi fai le cose alla cazzo. Come sempre. Unipd, come sempre, ci regala momenti di imbarazzo in mondovisione:

- niente traduzione nè sottotitoli (in mondovisione. in italiano. wow)
- il proiettore non va (4 anni di unipd mi hanno insegnato che non esistono proiettori funzionanti a padova)
- la telecamera non inquadra le slide. ah. wow.

La presentazione inizia col solito noiosissimo carrozzone istituzionale. Quello che non gliene frega nulla a nessuno. Lo svuotasagre.
E Massimo Marchiori? Non ha mai visto una presentazione di Steve Jobs?

Lui se ne sta seduto, e... guarda alle sue spalle! Le slide! Ma scherziamo?

Non si è mai alzato. Non si è mai mosso.

Uno schifo. Ho provato vergogna, per l'ennesima volta, d'essere italiano.

Complimenti Unipd. Vivissimi. Tanto per cambiare

lunedì 6 febbraio 2012

1984 - Oceania 'Tis for Thee


Strong and peaceful, wise and brave;
Fighting the fight for the whole world to save.
We the people will ceaselessly strive
To keep our great revolution alive.
Unfurl the banners, look at the screen;
Never before has such glory been seen.

Oceania, Oceania, Oceania, 'tis for thee.
Every deed, every thought 'tis for thee.
Every deed, every thought 'tis for thee.

mercoledì 1 febbraio 2012

Trenitalia allo sfascio. Apposta?

Intercity bloccato da sei ore: ci fanno pagare i panini

Oggi un Intercity ha passato sei ore (se non di più) bloccato nel nulla. Nel nulla. Riscaldamento spento, 600 passeggeri a bordo, il Bologna-Taranto si ferma ed è la fine.

Atteggiamenti inaccettabili, comportamenti disumani, informazioni nulle, contraddittorie, vaghe, in ogni caso inconcludenti.

Ovviamente questo è UN caso (non nel senso di casualità, ma nel senso di avvenimento preso in esame), e lo ben sanno pendolari e non.

Diciannove ore per attraversare la sicilia, da Siracusa a Messina (andate sul sito di Trenitalia, forza). O pensate alla tratta Padova-Trento: 34 fermate. Con chicche come Grigno-Tezze di Grigno-Strigno o Borso Valsugana Sud e Borgo Valsugana Nord. Roba da 100 abitanti e 5 km. Circa. 3 ore e 40 di viaggio. Se ti va bene. In macchina ce ne si metton 2. A spanne.

Disservizi, disagi, ritardi, scarsa igiene, tratte poco servite, mezzi antiquati, orari inadeguati, vagoni stracarichi, riscaldamento e condizionamento che vanno e non vanno.
Viaggiare con trenitalia è un incubo, a detta di chiunque.

Eppure fagocita soldi, ha una marea (comunque) di passeggeri, ha le possibilità per ampliarsi. No?

Non è che magari vogliono uccidere il trasporto su rotaia, così da poter avere un motivo in più per costruire nuove autostrade? O per dare tutto ai privati? No?

Sono solo io a pensare che magari Trenitalia non funziona male, ma vogliono che funzioni male?

In memoria del compagno It'sa Me Mario


Il compagno Mario resiste nella Lotta

venerdì 27 gennaio 2012

Giornata della Memoria: ricordiamoci di noi stessi

Ogni anno ricordiamo l'olocausto ebraico, e più in generale gli undici milioni di esseri umani annientati nei campi di sterminio nazisti. A Birkenau ci ho lasciato il fratello di mio nonno, Vittorio Bertollo.

Gli illuminati di destra ogni anno ne approfittano per ricordare che anche l'Unione Sovietica (o "il comunismo") ha i suoi morti: 20-90-300 milioni (a seconda di quanto amino spararla alta). E non hanno di sicuro torto, ma nemmeno ragione.
Perché ciò che chiedo è perché non ricordare anche quelli del Ruanda, milioni di tutsi uccisi a colpi di machete in 3 mesi, dell'ex jugoslavia, delle dittature greche, argentine, cilene, brasiliane, dei dimenticati africani, del medioriente, della tecnocrazia di Singapore, di Gaza, dei tanti morti per omofobia o discriminazione sessuale... perché bisogna ricordare solo a seconda della convenienza politica?

I morti son morti, e sono centinaia di milioni: e ad ucciderli non son state le ideologie, ma la brutalità umana

lunedì 23 gennaio 2012

Alla Lega non piace Monti



E ce n'eravamo accorti tutti, vero?
Senza contare che ieri la Lega ha deciso di scendere in piazza, per dire NO a questo governo Monti.
Un pò come abbiamo fatto noi per anni, per dire NO ai governi di Bossi e Berlusconi; solo che loro pretendono di essere ascoltati.

La domanda sorge però spontanea... ma... ehm... visto il tenore delle critiche rivolte al governo Monti dalla Lega, le accuse durissime, gli appelli disperati... dov'era la Lega Nord fino a questo novembre?
A Roma, al governo. Dal 2001 (sorvoliamo quell'intervallo anni '70 con le pecore e l'arpa in sottofondo chiamato Governo Prodi) ad oggi è stata a Roma al governo. Fino a novembre.


E adesso? E adesso pretende federalismo, giustizia, no ai tagli alle pensioni (che al governo tagliarono), giustizia sociale eccetera eccetera...

Ma per caso parliamo della stessa Lega che ha passato gli ultimi 10 anni al governo e che non ha fatto nulla di quanto promesso? (devo per forza recuperare le "promesse" di Pontida? quelle del "entro due settimane"?) dov'è il federalismo? la giustizia? il Nord più forte?
la stessa Lega che ha difeso Cosentino? La stessa Lega del Trota pluribocciato che prende 10mila euro al mese? La stessa Lega delle autostrade/veneto city/ponte sullo stretto/tav in val susa, ma poi diceva "difenderemo gli interessi dei territori, padroni a casa nostra"?

Questa Lega ha il coraggio di scendere in piazza?
La stessa Lega di Borghezio che applaude al massacratore norvegese, ed elogia il dittatore Orban all'europarlamento?

Mi vergogno di essere a base di carbonio come loro

venerdì 20 gennaio 2012

"Buon compleanno Sic!" Si vendono biglietti

Sic è morto e stramorto. No? Quindi gli si fa la festa di compleanno.

In un palazzetto dello sport.

A Rimini.

A 20€ l'ingresso.

Ma andatevene a fare in culo

lunedì 16 gennaio 2012

100 Biglietti da visita gratuiti? Dall'Inghilterra?

Ve ne avevo parlato qua:
Biglietti da Visita della tua Timeline? A gratis?!

moo.com, come iniziativa pubblicitaria, ha deciso di regalare 100 biglietti da visita (usando lo stile della vostra Timeline su facebook) ai primi 200mila che li avessero richiesti. Era il 5 gennaio, data prevista di consegna il primo febbraio.

Mi sono arrivati oggi: con 2 settimane d'anticipo.

E sono bellissimi!

domenica 15 gennaio 2012

Gli amici "a torto"

Li conosciamo tutti. Ne conosciamo tutti almeno uno.

Quelli che han torto. Sempre torto. Torto marcio.

"E' un locale di merda", allora è un locale fighissimo.
"Persona di merda", persona con cui vale la pena andare.
"Ha torto", ha pienamente ragione.
"Ha ragione", ha pienamente torto.
"Farà freddissimo", caldo fuori stagione.
"Farà caldissimo", freddo eccezzionale.

Ne conosciamo tutti almeno uno. Quelli che non c'azzeccano mai, che non vogliono andare alle feste fighe con scuse del cazzo, che non vogliono frequentare quelle persone con scuse del cazzo.

Motivazioni anche ben costruite. Gente che vuole farsi notare a tutti i costi.

MI STATE IN CULO

giovedì 5 gennaio 2012

Biglietti da Visita della tua Timeline? A gratis?!

uk.moo.com produce da una vita biglietti da visita, adesivi, portabiglietti, tutta quella chincaglieria da partita iva che ti riempie il portafoglio, poi il cassetto, poi la scrivania. te la trovi dappertutto e non sai che fartene.

Però devi averla. E soprattutto, devi averne di tua, per poterla dare agli altri, nella speranza che ci intasino il portafoglio, il cassetto, la scrivania... ma che un giorno la tirino fuori e si ricordino di te.

Semplice.

I biglietti da visita fanno le stesse cose da più di un secolo.

Ora però potete farvi i vostri biglietti di visita... con la vostra Timeline. Eh già, immaginate un biglietto da visita che abbia la vostra cover e la vostra foto profilo:

Ovviamente c'è anche il dietro, con le informazioni e i contatti ecc.
E voi direte: bravo. che novità.

Qual'è il bello? che moo offre un pacchetto da 50 biglietti da visita, spese di spedizione incluse. a quanto? a niente!

Il servizio, la stampa, la consegna, è tutto gratis! Ma solo per i primi DUECENTOMILA!

Il mio dovrebbe arrivare il primo febbraio (d'altronde, si parla di spedizioni a gratis da oltremanica, dai).

Una promozione che secondo me garantirà una bella pubblicità alla moo, e che spero dia i suoi frutti!

No Fap 2012: CHALLENGE ACCEPTED

Sarà squallido, sarà triste, sarà scemo... ma dopo il "successo" del No Fap November, quest'anno mi dedico al No Fap 2012. Un anno senza sollazzi, senza rendere onore al grande guerriero dalla testa di porpora, senza scalare a mani nude il mastio, senza carezzare il lucertolone tirare la testa al gallo fare l'alzabandiera eblablablabla. Solo rapporti con altri esseri umani o sfoghi naturali.

Fino al 31 dicembre 2012.

Vediamo dove si andrà a finire! Qua la locandina. Da leggere per poi dire LOL